Sindrome di Brugada

Conoscere una
malattia “silenziosa”
per prevenirla

Una patologia aritmica genetica che può colpire anche cuori strutturalmente sani. L’informazione corretta è il primo passo per la sicurezza.

“Responsabile del 4-12% di tutti i casi di morte cardiaca improvvisa.”

Le radici dell’eccellenza italiana

Descritta dai fratelli Brugada nel 1992, la sindrome vanta studi pionieristici in Italia. Già negli anni ’80, i cardiologi Nava, Martini e Thiene ne delinearono le caratteristiche sul Giornale Italiano di Cardiologia.

Nota in Asia come Lai Tai o Bangungut, è una sfida clinica cruciale: interessa i canali ionici del cuore pur in presenza di un muscolo strutturalmente sano.

La sindrome mostra una spiccata prevalenza nel sesso maschile, con un rapporto di 8 a 1 rispetto alle donne. La manifestazione dei sintomi avviene più frequentemente in una fascia d’età giovane-adulta, tipicamente tra i 30 e i 40 anni.

Cause e Trasmissione Genetica

Una “malattia elettrica” causata da alterazioni microscopiche sulla membrana delle cellule.

50% di probabilità di trasmissione.

Basta un solo genitore con l’anomalia per trasmettere la predisposizione ai figli.

Presente nel 40% dei casi.

Regola i canali del sodio. Nel restante 60%, la ricerca sta ancora lavorando sui meccanismi precisi.

Prevenzione, non panico.

Avere il gene non significa manifestare la malattia. Molti non avranno mai eventi aritmici.

Quando il cuore invia segnali

Il 70% dei pazienti è asintomatico. I sintomi appaiono solitamente tra i 30 e i 40 anni, tipicamente a riposo o durante il sonno.

  • Sincope Aritmica: Uno svenimento improvviso senza nausea o sudorazione.
  • Respiro agonico notturno: Difficoltà respiratorie rumorose durante il sonno.
  • Palpitazioni: Batticuore intenso avvertito a riposo.

Attenzione al riposo

A differenza di altre patologie, gli eventi Brugada non avvengono sotto sforzo, ma durante la digestione o di notte.

Consiglio Pratico

Gestione della Febbre

La febbre alta può agire come un ‘interruttore’ per la sindrome, smascherando il pattern elettrocardiografico o favorendo l’insorgenza di aritmie. È fondamentale trattare tempestivamente ogni rialzo termico con comuni antipiretici (come il paracetamolo) e consultare il cardiologo se si avvertono palpitazioni durante lo stato febbrile.

Come si diagnostica: Il “Pattern Tipo 1”

Elettrocardiogramma (ECG)

Si cercano anomalie nel ventricolo destro posizionando gli elettrodi in punti specifici.

I Pattern (Tipo 1, 2, 3)

Solo il Tipo 1 fornisce una diagnosi certa. Il Tipo 2 e 3 pongono solo un sospetto clinico.

Test Provocativi

Utilizzo di Ajmalina o Flecainide in ospedale per “smascherare” la malattia se latente.

Valutazione del Rischio Individuale

La diagnosi non deve generare panico. Il compito del Dr. Grossi è definire il tuo profilo specifico per la massima sicurezza.

*: Il rischio è massimo per i pazienti sopravvissuti a un arresto cardiaco, che costituiscono il sottogruppo più sensibile con una probabilità di recidiva stimata all’8% annuo. In questi casi, la protezione del cuore tramite terapie mirate è la priorità assoluta.

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