Sindrome di Brugada:

Oltre la diagnosi, una protezione attiva.

Stratificazione del rischio e terapie d’avanguardia con il Dr. Stefano Grossi, riferimento internazionale e seconda casistica al mondo per l’ablazione robotica.

Esperienza di livello mondiale

Con oltre 200 procedure di ablazione effettuate, il Dr. Grossi è pioniere nel trattamento interventistico della Sindrome di Brugada.

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L’Approccio Personalizzato

La terapia non è universale, ma viene “cucita” sul profilo clinico del singolo
paziente attraverso quattro livelli di intervento.

1. Rischio Basso

Focus su prevenzione e stile di vita.

  • Gestione febbre (>37,5°C)
  • Database brugadadrugs.org
  • No eccessi di alcol/cibi

2. Rischio Alto

Protezione immediata con ICD.

  • Defibrillatore, tradizionale, sottocutaneo, extravascolare
  • “Angelo custode” elettrico
  • Ablazione del Substrato Epicardico infundibolare destro

3. Rischio Intermedio

Terapia farmacologica mirata.

  • Trattamento tradizionale con chinidina poco tollerato
  • Ablazione del Substrato Epicardico infundibolare destro

Ablazione Epicardica

  • Ablazione del Substrato Epicardico infundibolare destro
  • Terapia definitiva che interviene rimuovento area aritmogena malata
  • Navigazione Stereotaxis
  • Precisione millimetrica

Nonostante l’alta efficacia, circa il 30% dei pazienti deve sospendere il trattamento per intolleranza.

Verso un’Alleanza Medico-Paziente

L’ablazione oggi permette di abbattere il rischio di eventi avversi senza dipendere da farmaci a vita o protesi interne. Ogni caso è unico.

Vuoi valutare se la tua situazione permette un trattamento risolutivo?

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